News  - 26 Marzo 2026

Bonus Caregiver 2026: importi, requisiti, domanda e tempistiche reali

Nel 2026 il tema del “bonus caregiver” entra finalmente in una fase più strutturata, ma con un punto fondamentale da chiarire subito: non esiste ancora un unico bonus nazionale pienamente operativo, ma un sistema composto da una misura nazionale in costruzione, contributi una tantum e bonus regionali già attivi. Vediamo di fare chiarezza.

Bonus Caregiver 2026: cosa è stato davvero approvato

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato e rafforzato il Fondo caregiver, prevedendo l’evoluzione verso una misura più strutturata, ma i decreti attuativi non sono ancora operativi. Il 2026 è, in sostanza, un anno di transizione. Le risorse sono ancora limitate e il finanziamento pieno è previsto dal 2027 quando il sistema entrerà davvero a regime.

Importo e accesso al Bonus Caregiver 2026

Nel disegno di legge, la misura principale prevede fino a 400€ al mese, con pagamento trimestrale di circa 1.200€, per un totale annuo massimo di 4.800€. E’ prevista l’esenzione IRPEF del contributo. La misura, quindi, non è ancora operativa, si dovrà attendere l’approvazione definitiva. I criteri di accesso sono molto selettivi e dovranno essere rispettati contemporaneamente.

I requisiti generali

  • Il caregiver deve essere un familiare (fino al quarto grado)
  • Deve essere convivente con la persona assistita e con un ruolo prevalente nell’assistenza
  • La persona assistita deve avere una disabilità grave riconosciuta ai sensi della Legge 104 (articolo 3 comma 3), oppure essere titolare di indennità di accompagnamento o presentare una condizione di non autosufficienza certificata.

I requisiti economici

I requisiti economici rappresentano uno dei principali filtri di accesso.

  • Per la misura principale è richiesto un ISEE non superiore a 15.000 euro
  • e un reddito personale del caregiver molto basso, entro i 3.000 euro annui.

Questi limiti restringono significativamente la platea dei beneficiari. La maggior parte dei caregiver familiari sono donne…che hanno rinunciato al lavoro, temporaneamente o in modo definitivo. A beneficiare della misura potrebbero allora essere, in prevalenza, donne provenienti da fasce reddituali medio-basse.

Il requisito del carico assistenziale

Non basta essere caregiver: il bonus 2026 si rivolge soprattutto a chi fornisce un’assistenza intensa e continuativa. Per il caregiver convivente prevalente, la norma individua una soglia di almeno 91 ore settimanali di cura e richiede l’inserimento del caregiver nel Piano Assistenziale Individuale (PAI) della persona assistita. In termini concreti, il sostegno economico è pensato per chi si prende cura in modo totale e costante: le risorse limitate saranno quindi destinate alle situazioni più gravi e continuative.

Come fare domanda

La domanda sarà gestita tramite l’INPS.

  • La procedura sarà interamente online, con accesso tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica, all’interno di una piattaforma dedicata ai caregiver.
  • Sarà necessario allegare il verbale di invalidità o Legge 104, il certificato di convivenza, l’ISEE aggiornato e l’IBAN.
  • La piattaforma servirà anche a registrare il carico assistenziale e a verificare automaticamente i requisiti e su questo aspetto bisognerà capire, in termini pratici, come questa verrà svolta (cosa verrà richiesto, registrato…anche in considerazione del rispetto della privacy del caregiver e dei soggetti assistiti)

Come funziona l’erogazione

  • Il pagamento avverrà tramite bonifico, con cadenza trimestrale
  • Ogni rata potrà arrivare fino a circa 1.200 euro
  • È possibile che venga introdotto un sistema a graduatoria o comunque un meccanismo legato all’esaurimento delle risorse disponibili

Quando fare domanda

Al giorno di pubblicazione di questo articolo (26 marzo 2026) non è ancora possibile fare la richiesta. Le tempistiche sono infatti un punto cruciale.

  • La piattaforma INPS è attesa entro settembre 2026
  • L’apertura delle domande è prevista entro la fine dell’anno, mentre le prime erogazioni sono realisticamente attese nel 2027

Questo significa che il bonus non sarà immediatamente disponibile nel 2026. Dal punto di vista comunicativo, anticiparne l’annuncio può essere utile per creare consapevolezza e preparare le famiglie. È però fondamentale evitare aspettative non realistiche: una comunicazione poco chiara rischia di generare disorientamento e frustrazione, soprattutto tra caregiver che già vivono situazioni di forte pressione emotiva e organizzativa.

Cosa conviene fare oggi

La coperta sembra corta e la base dei beneficiari rischia di essere molto limitata. L’importo reale potrà variare in base al numero di domande, alle risorse disponibili e all’intensità dell’assistenza prestata. Nel 2026, chi si prende cura di un familiare dovrebbe muoversi su più fronti.

  • è utile verificare i bonus regionali attivi
  • preparare la documentazione necessaria (ISEE e certificazioni sanitarie)
  • monitorare l’apertura della piattaforma INPS e valutare anche altre misure già disponibili come congedi, permessi e assegni di cura locali.

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