
L’ISEE 2026 è uno strumento centrale per accedere a bonus, agevolazioni e prestazioni sociali come Assegno Unico, bonus bollette, servizi scolastici, prestazioni sociosanitarie e misure per la non autosufficienza. In questa guida trovi tutte le informazioni essenziali: cos’è l’ISEE, come ottenerlo, quando rinnovarlo e cosa cambia nel 2026.
L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) misura la condizione economica del nucleo familiare tenendo conto di:
Serve per accedere a prestazioni sociali agevolate come:
Con la Legge di Bilancio 2026 l’ISEE non viene rivoluzionato, ma rafforzato e semplificato, soprattutto attraverso:
La vera novità del 2026 è l’introduzione di un ISEE più favorevole per alcune prestazioni familiari e di inclusione, tra cui l’Assegno Unico. Questo valore viene calcolato secondo criteri leggermente diversi rispetto all’ISEE ordinario, ma non sostituisce l’ISEE generale, che resta necessario per molte altre agevolazioni (comunali, scolastiche, sociosanitarie).
Per ottenere l’ISEE è necessario compilare la DSU – Dichiarazione Sostitutiva Unica. Può essere presentata:
È l’INPS che elabora e calcola l’indicatore finale.
Una volta elaborato, l’ISEE è disponibile:
L’attestazione può essere scaricata e utilizzata per tutte le domande di agevolazione.
L’ISEE 2026 può essere presentato a partire da gennaio 2026. È consigliabile muoversi per tempo, soprattutto se si percepiscono prestazioni legate all’ISEE come l’Assegno Unico.
In genere sono necessari:
Una documentazione incompleta può comportare errori o perdita di benefici. Quando l’isee viene fatto online la magigor parte di questi dati è già presente a sistema.
Sì. Attraverso il Portale unico ISEE INPS è possibile presentare l’ISEE online in modalità precompilata. Molti dati sono già inseriti, ma è fondamentale verificarli attentamente prima dell’invio.
L’ISEE ha validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione, indipendentemente dal mese in cui viene inviata la DSU.
L’Assegno Unico Universale viene ricalcolato una sola volta all’anno, sulla base dell’ISEE valido per l’anno di riferimento.
In pratica:
Questo vale anche se il nuovo ISEE risulta più alto: eventuali aumenti dell’indicatore non incidono sugli importi di gennaio e febbraio, ma solo da marzo in poi.
Se il nuovo ISEE viene presentato:
L’ISEE corrente è una versione aggiornata dell’ISEE ordinario, utilizzabile quando la situazione economica del nucleo familiare cambia in modo significativo rispetto ai dati di due anni prima.
Può essere richiesto, ad esempio, in caso di:
In genere è necessario un calo del reddito significativo per poterlo richiedere. L’ISEE corrente ha una validità limitata nel tempo e va aggiornato se le condizioni cambiano nuovamente.
È particolarmente utile per famiglie fragili, caregiver e nuclei con persone non autosufficienti.
In presenza di disabilità, invalidità o non autosufficienza, l’ISEE assume un ruolo ancora più delicato. Alcune indennità non rientrano nel calcolo e il nucleo familiare può variare in base alla prestazione richiesta (ISEE sociosanitario o sociosanitario-residenze).
Errori o omissioni possono comportare la perdita di servizi domiciliari, contributi comunali o rette agevolate.
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